Propriocezione parodontale: implicazioni cliniche nella malattia parodontale e nell’implantologia

Myowise e valutazione multidisciplinare nel paziente odontoiatrico
Luglio 20, 2026

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    Tema del Webinar

    Il legamento parodontale non svolge esclusivamente una funzione di supporto meccanico per il dente: rappresenta un’area anatomica sensitiva di primaria importanza per il controllo neuromuscolare della masticazione.

    I meccanocettori in esso contenuti, insieme ai fusi neuromuscolari, trasmettono informazioni dettagliate sui carichi occlusali e sulle relazioni spaziali interdentarie.

    La malattia parodontale, distruggendo progressivamente i tessuti di supporto del dente, compromette questo sistema di feedback sensitivo. La riduzione quantitativa e qualitativa dei recettori nel legamento parodontale — conseguente alla perdita di attacco e alla mobilità dentale — si traduce in un'alterazione del controllo neuromotorio masticatorio, con ripercussioni sia sull'efficienza masticatoria oggettiva sia sulla percezione soggettiva del paziente.

    Studi clinici mostrano una correlazione tra i parametri parodontali clinici, l'attività elettrica muscolare e la qualità della funzione masticatoria.

    Un'ulteriore riflessione riguarda il paziente implantare: l'assenza del legamento parodontale negli impianti osseointegrati comporta la riduzione della propriocezione rispetto alla dentizione naturale sia per l’intensità del carico che la direzionalità della forza. Di conseguenza si verifica un differente pattern di attivazione dei muscoli masticatori e un'alterazione nella distribuzione dei carichi occlusali. Il concetto di osseopercezione rappresenta un adattamento parziale, ma non equivalente alla sensibilità del parodonto.

    Durata: 1:20h

    Relatrice

    Prof.ssa Gaia Pellegrini
    Professore Associato in Anatomia Umana
    Università degli studi di Milano

    Gaia Pellegrini è Professore Associato in Anatomia Umana presso il Dipartimento di Scienze Biomediche Chirurgiche e Odontoiatriche dell'Università degli Studi di Milano, dove svolge attività di ricerca e didattica dal 2009. Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria e specializzata attraverso un dottorato di ricerca in morfologia umana, ha approfondito la propria formazione come research fellow presso il laboratorio del Prof. William Giannobile all'Università del Michigan. I suoi interessi scientifici spaziano dall'istologia dei tessuti parodontali e perimplantari alla biologia molecolare della guarigione ossea, con particolare attenzione alle interazioni tra malattia parodontale, funzione masticatoria e controllo neuromuscolare. È autrice di oltre quaranta pubblicazioni su riviste internazionali indicizzate e ha partecipato come relatrice a numerosi congressi nazionali e internazionali.